venerdรฌ, Agosto 28, 2026
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PIANO STRUTTURALE: FACCIAMO CHIAREZZA

Il Comune di Santa Maria a Monte non ha ancora il PIANO STRUTTURALE.

Le ultime due Giunte hanno lasciato scadere anche le proroghe concesse dalla Regione Toscana.

Questo colpevole ritardo sta provocando il blocco di tutte le attivitร  edilizie (fatta eccezione per le manutenzioni) con un enorme danno economico per le imprese e i cittadini.

Questi ultimi sono doppiamente penalizzati perchรฉ lโ€™Amministrazione Comunale, non potendo contare sulle entrate degli oneri di urbanizzazione, per far quadrare il bilancio ha aumentato le tariffe di tutti i servizi.

Siamo consapevoli dellโ€™urgenza di dotare il Comune di questo fondamentale strumento urbanistico ma la superficialitร  con cui รจ stato aperto il percorso previsto dalla normativa per arrivare alla sua approvazione fa sinceramente cascare le braccia.

รˆ lo strumento di pianificazione territoriale che definisce le scelte strategiche di lungo periodo riguardanti lโ€™ambiente, il paesaggio, le infrastrutture, la salute, lโ€™istruzione e lโ€™organizzazione dei centri abitati e delle aree produttive.

La redazione del Piano Strutturale non รจ solo un percorso tecnico e amministrativo ma riguarda tutta la cittadinanza, perchรฉ le indicazioni che verranno elaborate in questa fase determineranno il futuro sviluppo del territorio e la qualitร  della vita di tutti.

Per questo motivo i Comuni sono tenuti a promuovere un percorso di coinvolgimento rivolto a residenti, lavoratori, associazioni di stampo ambientale, culturale o sportivo, bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani.

Per questa finalitร  la legge impone un PERCORSO PARTECIPATIVO con il coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interesse di una comunitร .

Il percorso partecipativo deve essere preceduto da una campagna informativa su cosa รจ un piano strutturale, lโ€™importanza per la sua stesura dei contributi provenienti dai cittadini, la possibilitร  di visionare la documentazione tecnica e gli allegati grafici, la conoscenza delle linee di indirizzo politico che lโ€™amministrazione intende seguire.

Non a caso la legge prevede la nomina di un GARANTE DELL’INFORMAZIONE E DELLA PARTECIPAZIONE che ha il compito di garantire la massima diffusione delle informazioni e la possibilitร  dei cittadini ad esercitare a pieno questo loro diritto/dovere.

Santa Maria a Monte si deve dotare subito del Piano Strutturale perchรฉ questa situazione sta penalizzando fortemente il territorio e ipoteca la tenuta e lo sviluppo di tutte le attivitร  economiche, sociali e produttive del futuro.

Ma proprio per la sua importanza le cose devono essere fatte con serietร  e competenza.

Serietร  e competenza che evidentemente mancano a questa Amministrazione, a giudicare dalla risposta piccata data dalla sindaca ad una richiesta della consigliera comunale Elisa Eugeni di indire un nuovo incontro con i cittadini di San Donato, andato deserto per una cattiva comunicazione dello spostamento della data.

La Sindaca dovrebbe sapere, e se non lo sa glielo spieghiamo noi, che per la stesura di un piano strutturale gli incontri con i cittadini non sono una formalitร  burocratica nรฉ una sua gentile concessione, ma un obbligo di legge.

Suo dovere istituzionale sarebbe quello di far conoscere tempestivamente ai cittadini che amministra, cosa รจ un piano strutturale e cosa sono chiamati a fare per costruirlo. Se non lo sa se lo faccia spiegare o deleghi qualcuno a farlo.

Sempre suo dovere sarebbe quello permettere la massima informazione sulle linee guida della sua proposta e mettere a disposizione gli elaborati tecnici e grafici pubblicandoli sul sito istituzionali del Comune, in modo che i cittadini possano agevolmente prenderne visione.

Per assicurare la massima partecipazione alle assemblee, le stesse dovrebbero essere indette in orari accessibili alla maggior parte dei cittadini, non alle 18,00.

Se per qualsiasi ragione una riunione salta, deve esserne data tempestiva informazione alla popolazione attraverso la comunicazione sui canali istituzionali e, possibilmente va posticipata per permettere una seconda opportunitร  a chi non รจ stato raggiunto dallโ€™informazione, non anticipata.

Nel caso specifico di San Donato, dove lโ€™assemblea รจ andata deserta, รจ evidente che cโ€™รจ stato un difetto di comunicazione. Chiedere una nuova convocazione, come ha fatto la consigliera Eugeni, non รจ reato di lesa maestร .

Vogliamo sperare che la Giunta non consideri iniziato e concluso il percorso partecipativo con queste riunioni di frazione mal organizzate, perchรฉ sarebbe una palese violazione dello spirito della legge.

Sarร  pertanto nostra cura chiedere formalmente al Garante dellโ€™informazione e della partecipazione di adoperarsi affinchรฉ i prossimi incontri siano preparati in modo piรน rispettoso dei cittadini, in orari accessibili a tutti, previa la possibilitร  di poter prima consultare agevolmente tutta la documentazione disponibile.

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