Domani e dopodomani gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su 5 quesiti referendari.
Si tratta di un appuntamento importante che le Amministrazioni Comunali hanno il dovere istituzionale di promuovere attraverso una corretta informazione sulla votazione, sugli orari di apertura degli uffici per il ritiro delle tessere elettorali, sulle procedure per il voto domiciliare alle persone malate e altre necessità.
I nostri Amministratori che si sciacquano la bocca con la parola “trasparenza” e si vantano di investire soldi nella comunicazione pubblica ritenendola un “dovere politico”, si sono dimenticati di aggiornare la home page del sito istituzionale del Comune con le informazioni istituzionale sui referendum.
C’è voluto un articolo sui quotidiani online locali del Comitato per il SÌ e un sollecito via PEC delle consigliere comunali di Sinistra Plurale per far aggiornare il sito (a distanza di poche ore dall’inizio delle votazioni).
Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, ma non ci stancheremo mai di ripetere che i cittadini di Santa Maria a Monte meritano maggior rispetto.
Questo il testo della PEC:
Alla Sindaca – Al Segretario
Oggetto: Grave inadempienza nell’informazione referendaria
Con la presente vorremmo evidenziare una grave mancanza istituzionale della nostra amministrazione comunale nel garantire il diritto fondamentale all’informazione per l’esercizio del voto referendario dell’8-9 giugno 2025
Totale assenza di informazioni sul sito istituzionale.
Si potevano evidenziare le informazioni referendarie in homepage, o utilizzare tutti i canali disponibili (Telegram, Instagram, WhatsApp, Facebook).
Possiamo solo prendere atto che questa Amministrazione ha scelto il silenzio totale, violando il diritto all’informazione dei cittadini.
Chiediamo l’immediata attivazione di una sezione ben visibile sul sito istituzionale con tutte le informazioni necessarie per l’esercizio del diritto costituzionale al voto.
Questa grave mancanza rappresenta un fallimento istituzionale che lede i principi democratici fondamentali e dimostra una preoccupante disattenzione ai doveri dell’amministrazione pubblica nei confronti dei cittadini.
Faraoni Patrizia – Eugeni Elisa


